Quanto tempo deve durare un evento?

Una delle domande che spesso mi viene posta è: “Quanto tempo deve durare un evento?

La risposta che scherzosamente utilizzo è: “Il tempo Giusto”.

In realtà quella risposta scherzosa racchiude una grande verità!

Quando ero piccolo andavo tutte le domeniche a pranzo con i miei Genitori a casa di mia Nonna e ci ritrovavamo con gli altri mie Zii e tutti i Cugini, era sempre una grande festa, soprattutto a tavola, perché mia Nonna sapeva cucinare molto bene, faceva ogni domenica la pasta fatta in casa con il ragù che era uno spettacolo.

Quando metteva il tegame sul tavolo nel giro di pochi minuti finiva puntualmente tutta la pasta e si passava dal vociare dei presenti al totale silenzio; infatti, tutti eravamo focalizzati sul proprio piatto di pasta che veniva spazzolato totalmente, facendo la scarpetta con il pane, praticamente i piatti tornavano più puliti di quando erano stati messi a tavola!

Per tanto tempo mi sono chiesto “Ma perché la Nonna non ne fa di più di pasta visto che finisce subito?” poi un giorno finalmente ho deciso di togliermi questo dubbio, eravamo nella mia cameretta, mi ricordo seduti sul mio letto, appena le posi questa domanda lei mi sorrise e mi disse: “secondo te perché non ne faccio di più visto che vi piace tanto?”

Io cominciai a pensare e poi le dissi: “Secondo me perché ti stanchi troppo a farne di più” ed ecco che sul suo volto partì un altro sorriso di quelli che solo le Nonne sanno fare. Mi prese la mano e mi disse: “Sai perché la pasta è così buona? Se quando ti alzi dalla tavola hai mangiato il giusto, quindi sei sazio ma ne mangeresti ancora un altro pochino vuol dire che la dose era quella giusta.”

Completò il suo ragionamento con una metafora spettacolare: “Marcellì ricordati sempre che quando il maiale è sazio rovescia la scodella del cibo”

Avevo meno di dieci anni e capii poco quel ragionamento, feci finta di acconsentire ma in realtà avrei preferito che la domenica successiva lei facesse più pasta.

Quando nei primissimi anni ho iniziato ad occuparmi di eventi, commisi spesso un errore, ero talmente gasato dell’esperienza che volevo far vivere ai partecipanti che pensavo bisognava fargliela vivere in abbondanza, cominciai a notare una cosa, il cambio dell’entusiasmo e dell’emozioni che subivano i partecipanti, da subito salivano gradualmente fino a raggiungere un livello massimo, per poi pian piano, invece di continuare a salire o stabilizzarsi cominciavano a vivere quell’esperienza come una cosa normale e quindi l’entusiasmo che fino al quel momento stava rendendo quell’esperienza emozionante, cominciava a scendere.

Cominciai quindi a fare una serie di test e mi resi subito conto che se mi fossi fermato quel tantino prima che diventasse normale quello che stavano vivendo le Persone sarebbero tornate a casa entusiaste e soprattutto con la voglia di ritornare.

Ecco perché noi, tutte le domeniche non vedevamo l’ora di sederci a tavola, perché le porzioni di quella super pasta fatta in casa erano quelle giuste per essere sazi a sufficienza ma soprattutto per avere ancora voglia di tornare.

Se il tuo evento sarà calibrato in modo da fermarsi nel giusto grado di soddisfazione che il Cliente sta vivendo, avrai fatto centro, ricordati che non devi fermarti né prima né dopo ma nel giusto tempo.

Per decidere qual è il momento giusto ti basterà ragionare da partecipante e non da organizzatore, ricordati l’evento lo stai si facendo per portare risultati al tuo Salone ma contemporaneamente lo stai facendo per i tuoi Ospiti non per Te.

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